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Scheda Islamismo

di V. Del Re


Numero di fedeli
: 816 milioni (19% della popolazione mondiale)

Testi sacri: il Corano Diffusione: Medio Oriente, Asia centrale, Pakistan, India, Bangaldesh, Indonesia, Nord Africa

Rami principali: Sunniti, Sciiti

ORIGINI La più recente delle grandi religioni del mondo ebbe inizio nella regione che è oggi il Saudi Arabia, intorno al 600 d.C. Dio parlò al Profeta Muhammad (Maometto) nelle montagne vicino alla Mecca. Muhammad ricevette diverse rivelazioni che egli trascrisse nel Corano. Dopo la sua morte, il Corano divenne il messaggio ultimo e completo di Dio al genere umano. I musulmani non considerano il Profeta di origine divina, ma come l'ultimo e il più grande nella serie di profeti che va dai patriarchi come Abramo e Mosè, a Gesù Cristo e Giovanni il Battista I primi successori d Maometto governarono con spirito democratico, spesso dimenticato nei secoli seguenti. L'Islam ritiene di essere la sola vera religione e tende a conquistare fedeli ed ad espandersi, il che ha portato a volte a guerre e ad azioni brutali verso gli 'infedeli'. L'Islam all'epoca del suo arrivo era davvero un messaggio di eguaglianza e di libertà, non avendo nessuna gerarchia religiosa, ma solo la parola di Dio --lo studio del Corano-come guida; c'era anche notevole tolleranza verso le altre religioni. Il Corano ha avuto un aserie enorme di commentari e interpretazioni.

I CONTENUTI: I musulmani (da muslem = credente) credono in un solo Dio, Allah, che ha creato l'universo dal nulla e ora lo sorregge e lo giudica. Secondo il Corano, 'Dio creò l'uomo da una goccia di sperma'. La parola araba Islam significa 'sottomissione' - dunque un musulmano è un fedele che si sottomette alla legge di Dio rivelata nelle Scritture. Alla fine, chiunque segue la volontà di Dio e si impegna a vivere il disegno divino per cui è stato creato, entrerà in paradiso dopo la morte. Il disegno divino può non essere compreso, ma il dovere dell'uomo è di servire Dio senza domande. L'Islam ha anche una grande tradizione mistica. È vietata la rappresentazione del corpo umano nelle moschee.

LA VITA TERRENA I musulmani credono che la razza umana sia l'apice della creazione, e la vita di Maometto è riconosciuta come la risposta ideale a Dio. La vita di un fedele dell'Islam deve seguire i 'cinque pilastri' della sua religione: Shahadah (pubblica professione di fede: "c'è un solo Dio, Allah, e Maometto è il suo profeta"); Salah (preghiera rituale cinque volte al giorno); Saum (digiuno durante il sacro mese di Ramadan); Zaakt (dare l'elemosina ai poveri); Haji (pellegrinaggio alla Mecca, almeno una volta nella vita). L'Islam dà grandissima importanza alla solidarietà nella comunità, all'ospitalità, generosità e cortesia. Il paradiso islamico è luogo di delizie anche corporali, giardini meravigliosi, bellissime fanciulle, musica ecc. I maschi vengono circoncisi. Il fedele trova tutte le più minuziose regole di vita nel Corano, e i più stretti osservanti, (e i fondamentalisti) le seguono alla lettera, anche quando esse sono in evidente contrasto con i cambiamenti della società attraverso i secoli. Da qui per esempio, le punizioni che a noi appaiono feroci e arcaiche, e norme di vita che il comune sentire moderno considera contro i diritti umani. Si dice che il fenomeno del fondamentalismo islamico sia essenzialmente la reazione contro la modernizzazione forzata da parte dell'occidente. L'Islam conta gli anni a cominciare dall'Egira, cioè il 622 d.C., data della fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, e non prima e dopo Cristo. L'Islam è un mondo molto variegato, fuorché nei principi basilari: anche la posizione della donna, in genere molto tradizionale rispetto alla cultura occidentale, varia notevolmente da stato a stato: nell'Islam tradizionale 'integralista', dove la Shar'ia o Legge coranica (che risale a molti secoli fa), è anche legge di stato, la donna è in condizione di inferiorità sociale ed economica pesante, deve obbedire l'uomo in tutto e per tutto, può mostrarsi a volto scoperto solo a parenti maschi strettissimi, ed è soggetta a regole di condotta arcaiche e a punizioni decisamente inumane, delle quali la morte per lapidazione è la più estrema.

V.Del Re (Adatt. da E.R. Pike, Encyclopedia of Religion and Religions e da New Internationalist Magazine)

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